mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
Notizia fonte Il Messaggero
venerdì 22 ottobre 2010
Campania/Rifiuti, la Iervolino inetta
L'unica strada è il rispetto della legge e questa prevede la realizzazione della nuova discarica di Cava Vitiello, nel comune di Terzigno, una discarica controllata e sicura in grado di garantire la massima tranquillità alle popolazioni residenti, migliorando radicalmente la situazione attuale. Chi non vuol capirlo è in malafede, oppure è condizionato da spinte esterne, che nulla hanno a che vedere con i problemi della gente di Terzigno. Spinta che non si spiegherebbe senza la regia della camorra.
Una cosa infatti è acclarata da tempo. La camorra, i Casalesi in particolare, hanno fatto della gestione più o meno occulta del traffico di rifiuti un lucroso business. Sono pure noti i legami tra cosche campane e ‘ndrine calabresi. La ‘ndrangheta, col suo fatturato annuo calcolato in 45 miliardi di euro, incassa un terzo di questa colossale cifra, capace di drogare l’economia del Paese, proprio dai traffici illeciti di rifiuti, in particolare quelli tossici. Qualsiasi riordino, riorganizzazione e razionalizzazione della gestione lecita del riciclo dei rifiuti è un ostacolo che la criminalità intende rimuovere ad ogni costo. E per farlo non esita a soffiare sul fuoco della protesta, ad aizzare la popolazione, a vellicare l’atavico sentimento anti Stato di certe zone del nostro Sud.
Nei prossimi giorni partiranno le procedure di appalto per i termovalorizzatori di Napoli Est e Salerno e dell'avanzata costruzione degli impianti di biostabilizzazione e compostaggio dei rifiuti bloccati da anni.
Un fatto importante, fondamentale per la risoluzione di un problema che è comunque sentito dalla popolazione. Nessuno nega il disagio dei cittadini di Terzigno. Quel che però devono sapere i terzignesi è che la causa dei miasmi è soprattutto da imputare a coloro che non vogliono che siano le istituzioni locali, comuni, regione e governo, a gestire questa situazione.
Purtroppo anche in questo caso una parte dell’informazione, anziché indagare e informare sul ruolo della criminalità organizzata, preferisce attaccare il governo Berlusconi e Bertolaso. Dimenticando consapevolmente e colpevolmente l’inefficienza del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che dopo oltre un anno è in grave ritardo sulla tabella di marcia per la raccolta differenziata dei rifiuti, unico modo per smaltire al meglio la monnezza prodotta, con la possibilità di riciclare alcune componenti e di ricavare (vedi l’esempio del termovalorizzatore di Brescia) energie alternative, economicamente vantaggiose per la popolazione.
Certo le discariche non sono e non possono essere l’unica soluzione. La soluzione definitiva per lo smaltimento degli Rsu (rifiuti solidi urbani) è la termovalorizzazione per mezzo della tecnologia dell'arco voltaico. Le ricerche finora condotte dimostrano che tale tecnologia è congruente con il consumo energetico e, soprattutto, a bassissimo impatto ambientale.
Oggi in Campania si scontano antichi ritardi, anni di immobilismo e di mancate decisioni nell’era Bassolino-Iervolino.
Importanti passi già sono stati fatti per realizzare il termovalorizzatore di Napoli est. In meno di un mese sono stati sbloccati i terreni da adibire allo scopo decidendone la conversione all'uso. Ad agosto era fatto tutto. La gara è già stata aperta, così come quella per l'impianto di Salerno. E a proposito della cava vesuviana, bene ha detto oggi il governatore Caldoro: “Quella era già una ferita aperta nella montagna, nel parco del Vesuvio. Non l'abbiamo aperta noi, ma noi invece la rimargineremo con una prassi già usata in altre parti del Paese. La discarica servirà proprio a questo, a chiuderla nel tempo con il riversamento unicamente di rifiuti urbani trattati, e questo ci tengo a sottolinearlo. Nessun rifiuto speciale, come grida qualcuno, ci mancherebbe. Poi tutto verrà ricoperto».
mercoledì 20 ottobre 2010
Scende il livello del lago di Scanno, si chiedono interventi.
martedì 19 ottobre 2010
SCANNO - Al lago di Scanno negli ultimi giorni e' sceso di livello di oltre un metro e mezzo, nonostante la portata degli affluenti Tasso e Cunicelle. "E' importante - riferisce il consigliere comunale di Villalago, Fernando Gatta - che si risolva l'intesa tra i due comuni, e che i rispettivi sindaci facciano mente locale per l'impiego di risorse necessarie alla tutela del bacino lacuale. Per il perseguimento dell'obiettivo e' fondamentale che oltre all'utilizzazione dei fondi gia' stanziati da enti sovracomunali - conclude Gatta - sia previsto l'impegno concreto delle due amministrazioni, altrimenti ogni sforzo risultera' vano".
Scende il livello del lago di Scanno, si chiedono interventi.
martedì 19 ottobre 2010
SCANNO - Al lago di Scanno negli ultimi giorni e' sceso di livello di oltre un metro e mezzo, nonostante la portata degli affluenti Tasso e Cunicelle. "E' importante - riferisce il consigliere comunale di Villalago, Fernando Gatta - che si risolva l'intesa tra i due comuni, e che i rispettivi sindaci facciano mente locale per l'impiego di risorse necessarie alla tutela del bacino lacuale. Per il perseguimento dell'obiettivo e' fondamentale che oltre all'utilizzazione dei fondi gia' stanziati da enti sovracomunali - conclude Gatta - sia previsto l'impegno concreto delle due amministrazioni, altrimenti ogni sforzo risultera' vano".
mercoledì 6 ottobre 2010
martedì 5 ottobre 2010
Gruppo Consiliare Realta per Villalago
NOTIZIE
Le iniziative della Giunta Comunale sono come al solito preoccupanti e di inaudita gravità.
La Giunta ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale la sola approvazione dei patti per la costituzione di una società mista per realizzare alcuni impianti fotovoltaici sul territorio di Villalago, (i consiglieri comunali di minoranza si sono astenuti), la stessa Giunta però qualche giorno prima aveva già approvato (senza riferirlo in consiglio comunale almeno per correttezza) un progetto esecutivo per la realizzazione di ben 5 impianti fotovoltaici.
Durante la discussione dell’argomento in Consiglio gli esponenti della Giunta stessa garantivano che sarebbero stati impianti di modeste dimensioni e che sarebbero stati collocati in zone non visibili e di scarso valore ambientale.
Così non è….come al solito dicono una cosa e ne fanno un’altra….per ingannare tutti i consiglieri compresi quelli di maggioranza.
Cè da rimanere sorpresi e sconcertati per ciò che questa volta stanno portando avanti senza pensare ai gravi danni che potrebbero arrecare al patrimonio ambientale comunale nell’immediato e nel futuro.
Per farla breve è stato approvato un progetto definitivo con il quale sono state individuate 5 zone dove collocare gli impianti in questione. Dei 5 impianti previsti di grandi dimensioni, solo uno risulterebbe in parte nascosto che verrebbe ubicato nella vecchia discarica della Villa Vecchia, mentre gli altri 4 sono pesantemente impattanti, ubicati in aree visibili, molto vicini alle strade, uno addirittura ai piedi della montagna Rovere e uno a confine con la pista ciclabile.
Per essere più chiari e per farvi rendere conto che cosa possono inventarsi questi signori, abbiamo riportato su foto, evidenziati in rosso i 4 siti individuati con le relative superfici impegnate che per comodità vi riassumiamo per darvi una idea del progetto:
sito Percile superficie impegnata circa 30.000 mq (quasi 4 campi di calcio);
zona artigianale superficie impegnata circa 76.000 mq (oltre 10 campi di calcio);
sito Panecaldo superficie impegnata circa 18.000 mq (oltre 2 campi di calcio confinante con la pista ciclabile);
sito Porto superficie impegnata circa 13.000 mq (quasi 2 campi di calcio + all’area ecologica di circa 3000 mq).
La corsa famelica agli appalti, nonché la ricerca continua di denaro pubblico da sperperare e necessario per coprire i debiti prodotti aleggiando sempre nella mente degli amministratori di maggioranza, almeno in quelli che compongono la Giunta, corsa che continua a produrre irreparabili danni alle nostre risorse ambientali ed in qualche caso anche alle casse comunali.
Sull’appalto in questione che dovrebbe essere sostenuto con una spesa complessiva di circa 12 milioni di euro (24 miliardi delle vecchie lire….ma….), appalto andato in prima battuta deserto, già si possono ipotizzare gravi irregolarità nelle procedure di gara.
E non finisce qui…… nella lettura più attenta del contratto di affidamento proposto abbiamo scoperto che alla fine della gestione da parte della ditta che si aggiudicherebbe l’esecuzione e la gestione degli impianti dopo ben 20 anni, il Comune di Villalago dovrebbe riprendersi in carico gli impianti stessi, ma cari signori amministratori dopo 20 anni di utilizzazione questi impianti saranno vecchi ed obsoleti ormai da smantellare e rimodernare cosa di cui se ne dovrà fare carico il Comune di Villalago rimangiandosi magari il guadagno degli anni passati oltre a rifonderci pure lo smaltimento del materiale speciale dei pannelli solari (silicio, solfuro di cadmio, arseniuro di gallio e via dicendo).
Gli altri comuni invece prevedono la dismissione degli impianti a carico dei gestori a fine contratto….come mai?....
Questi amministratori stanno ipotecando anche il futuro delle prossime generazioni………….
Per quanto riguarda invece la famosa isola ecologica, mentre i nostri amministratori di maggioranza pensano di realizzare l’isola ecologica “discarica” anche per altri comuni sul nostro territorio, i comuni vicini di Anversa degli Abruzzi e Cocullo hanno già da tempo attivato la raccolta differenziata senza costruire un bel niente nel proprio territorio. (nelle foto due dei 5 siti previsti)
Consigliere Fernando Gatta




